D1 mini pro è una scheda piuttosto recente che a fine 2015 è stata introdotta sul mercato dal produttore cinese Wemos; incuriosito dalle sue caratteristiche tecniche ne ho ordinate un paio su bangood e dopo circa 3 settimane il pacchetto è arrivato.
Parliamo di una scheda molto interessante che coniuga dimensioni veramente contenute a prestazioni elevate e alcuni accorgimenti che la rendono molto interessante per i makers.
Partiamo quindi con questa guida alla D1 Mini pro.
D1 pro Arduino IDE La scheda è un Arduino IDE compatibile, è possibile quindi programmare la scheda attraverso l’IDE Arduino; semplicemente nel momento del setup si sceglierà tale scheda dall’elenco delle schede disponibili nel compilatore (Sezione Strumenti > Schede).
- La scheda è di derivazione ESP8266 ed eredita i pregi della progenitrice. Principale punto di forza è il fatto di portare internet su una board ad un prezzo incredibilmente basso; in questo caso acquistando da un vendor cinese e portando un po’ di pazienza mi sono portato a casa la versione pro a 16m a meno di 8$ (vi era poi anche l’opzione dell 4M a 4 $)
Dimensioni D1 Pro – WeMos Dimensioni: contenutissime; abituato alle già contenute dimensioni della schede NodeMcu devo dire che qui siamo su ingombri ridotti del 50% con dimensioni pari a 25.6mm x 34.2mm; il che si traduce in un grandissimo vantaggio nel momento in cui dobbiamo “inscatolare” i nostri progetti.
A completamento del tema relativo alle dimensioni ed ingombro dello spazio vi è la scelta da parte del produttore di sviluppare un sistema a piedini mobili che consente di pluggare shield compatibili sopra alla principale un po’ come avviene per Arduino ed alcune shield come ad esempio la wifi shield. Grazie a questo accorgimento è possibile limitare l’utilizzo delle breadboard in fase progettuale e ridurre ancora il dimensionamento dei progetti.
- Potenza: il micro controllore in question offre una potenza di calcolo di 16M bytes(128M bit) Flash il che è un valore davvero interessante che consente di far girare la gran parte dei progetti medi che un makers si trova a dover realizzare
- USB: la scheda presenta un collegamento Micro USB standard rendendo facili e veloci le varie attività di upload del codice
- Flash: il flash della scheda è semplicissimo (io ho caricato il firmware LUA) una volta collegata la scheda essa entra automaticamente in modalità flash senza dover premere pulsanti o altro. Tutto molto semplice e veloce.
D1 Pro – WeMos la board con le piedinature mobili - Alimentazione: qui secondo me c’è il punto di forza maggiore di questa scheda che di fatto risolve la gran parte dei problemi che hanno tutte le altre schede della famiglia ESP8266 ossia il fatto che è possibile alimentare il tutto sia a 3v3 V (come tutte le altre ESP) ma anche a 5V come un classico Arduino. Questo tema non è banale soprattutto nel momento in cui alla board andiamo a collegare sensori ed elementi esterni sviluppati da terze parte che a volte erano troppo ingordi vi volt per le povere ESP o NodeMcu. Nel mio caso avevo un problema con un sensore PIR (funziona a 5V) che in questo modo ho risolto senza l’ausilio di sistemi d’alimentazione esterni
- Moduli complementari: WeMos ha velocemente messo in produzione (vista la fortuna della D1) una serie di sensori ed elementi molto comuni facilmente pluggabili con la “scheda madre”: stesse dimensioni; orientamento pin identici; un bel vantaggio per chi deve sviluppare i propri prototipi o progetti nel modo più veloce, compatto e sopratutto duraturo. Tra i moduli troviamo: relay, schermo oled, scheda di alimentazione per batteria,
- Compatibilità con altri firmware: per abitudine ho utilizzato la scheda con il firmware NodeMCU LUA facendola quindi diventare una NodeMcu e devo dire che non ci sono stati problemi di sorta. La scheda ha funzionato benissimo.
Insomma a mio avviso un’ottima board che vale la pena sicuramente approfondire e testare.