emule per android: l'app Mule on Android
emule per android: l’app Mule on Android

Ormai il tablet ed il cellulare (o per meglio dire smartphone) stanno sostituendo il PC nelle abitudini di consumo degli italiani e quindi anche i programmi una volta utilizzati sul personal computer di casa o sul portatile si stanno spostando verso queste nuove piattaforme, da qui la domanda: esiste una versione di emule per Android? Vediamo di scoprirlo in questa guida spiegandone le modalità di installazione, il funzionamento ed eventualmente quali possono essere le criticità nel suo utilizzo.

Prima di iniziare una precisazione, il software emule per Android non è ufficialmente supportato poiché è disponibile solo per il sistema operativo Windows.  Se avete un computer Apple o Android come in questo caso dovete optare su soluzioni sviluppate da terzi per poterlo usare. Se hai un computer Apple e vuoi approfondire potrebbe esserti utile questa guida su: emule per mac.

La guida qui di seguito è decisamente asaustiva ed affronta i diversi aspetti legati ad Emule su sistema operativo Android, per comodità ho quindi predisposto un indice per consentirvi di arrivare più velocemente al punto di vostro interesse.

 

Indice

Software:

Introduzione

Per tutti quelli che hanno avuto un computer collegato ad internet durante nei prim anni 2000 Emule non è stato solo un software ma quasi una seconda casa sulla quale passare il tempo e vedere lentamente completarsi i download in un mondo in cui youtube o spotify erano lontani dall’esser realtà. Era un epoca in cui per scaricare una canzone serviva quasi un’ora mentre per un film ci volevano giorni.

Come già raccontato nella guida su Emule l’idea del programma nasce nell’arco di una mezza giornata dalla mente del programmatore Merkur (Hendrik Breitkreuz) che di fatto modifica un altro programma molto in voga chiamato eDonkey aggiungendo di fatto una serie di funzionalità per lo scambio di file che faranno la fortuna di Emule negli anni successivi.

Emule è un progetto da sempre “open source” ossia libero da lazzi commerciali al qualche chiunque puo’ lavorare apportando modifiche e che poi puo’ rilasciare a sua volta aiutando tutta la comunità che lo utilizza.

 

Emule ed il mondo Android

Come detto ad inizio articolo, non è mai stata sviluppata dalla comunity una versione ufficiale di Emule per il mondo Android, semplicemente perchè negli anni in cui il programma vedeva il suo massimo splendore era di fatto impensabile di utilizzare un telefono cellulare (siamo nell’epoca del Nokia 3210) per scaricare della musica da internet.
Quando poi l’evoluzione dei dispositivi hardware con la nascita dei tablet ed del sistema operativo andorid di fatto si venne ad affievolire il ruolo stesso di questo programma tanto diffuso sostituito di fatto da servizi di streaming on line che operano al 100% nel risptto delle leggi sul copy right e che tra l’altro non vanno ad occupare spazio nelle memorie dei dispositivi.

Per i più nostalgici oggi, con l’evoluzione delle piattaforme è plausibile poter pensare in talune situazioni emule su tablet o emule su smartphone; vediamo come.

Cercando in rete ho trovato una serie di software/app che possiamo installare gratis sui nostri smartphone o  tablet e che ci consentiranno di collegarci alla rete dei server emule e scaricare files.

Note ed Avvisi

Prima di continuare, spinti forse anche dalla nostalgia, è bene ricordare alcuni importanti aspetti legati all’utilizzo di un sistema di questo tipo installato su un dispositivo come un tablet o uno smatphone.

  • Scaricare file significa consumare molto velocemente traffico; il consiglio è quello di spegnere la rete dati mobile del dispositivo se non vogliamo incorrere in bollette salate o trovarci al 3 del mese senza più traffico internet sul dispositivo mobile. Questo tipo di applicazioni va utilizzato solo in WiFi. La gran parte degli operatori ha tariffe ridotte o completamnte gratuite per chi utilizza le principali piattaforme di streaming per la musica come Spotify o YouTube. Utilizzando questo software invece andremo a consumare dati come per una qualsiasi pagina internet rishiando di comsumare tutto il traffico a nostra disposizione. Scaricate quindi solo se siete agganciati ad una rete WIFI o se il vostro piano non ha soglie di traffico.
  • Scaricare file è un reato (pirateria musicale), lo era nel 1995 (se ne accorse ben presto Napster) e lo è a maggior ragione oggi che il mondo della musica con tanta fatica ha trovato un proprio equilibrio. Piattaforme come Youtube o Spotify versano ogni anno centinaia di milioni di dollari alle Major detentrici dei diritti musicali degli artisti. L’esborso server per ripagare gli artisti del loro lavoro e viene principalmente remunerato dalla pubblicità o dai piani tariffari degli utenti che si abbonano ai servizi, scaricare musica senza sapere se le opere sono coperte da limitazioni potrebbe diventare un passatempo molto costoso.
  • Le App selezionate sono di buona fattura ma devono funzionare su dei dispositivi hardware che hanno prestazioni molto inferiori a quelle di un PC tradizionale; non aspettatevi quindi tutte le funzioni di Emule per PC; questi programmi tendono a ridurre le funzionalità all’essenziale.
  • Formato dei file scaricati: ricordatevi che in internet esistono decine di formati di compessione. I file che normalmente possono essere visti da un PC potrebbero creare problemi ad essere letti da tablet o cellulari; chiaramente estensioni come mp3 (per la musica) o jpg o gif (per le immagini) non daranno problemi mentre su mp4 o avi (le estensioni più comuni per i file video) potrebbero incominciare ad esserci problemi di lettura
  • Passiamo alla memoria, alla capacità d’archiviazione del dispositivo: un dispositivo mobile come tablet o smartphone nasce per fare altro; ovviamente anche la sua capacità di memorizzare informazioni; documenti; immagini; video è tarata su altri usi e quindi o acquistate qualche SD card per memorizzare i file scaricati oppure in poco tempo esaurirete lo spazio d’archiviazione a vostra disposizione; su Amazon potete trovare molte proposte di SD card; tenete presente che un film pesa in media 1.2 GB e che questi dispositivi d’archiviazione hanno solitamente 32 Giga; oltre questa dimensione potrebbe succedere che l’SD card non è supportata dallo smart phone.

 

Non essendoci una versione ufficile di E-mule ho optato per scaricare diversi software e testarli in modo da stabilirne le funzionalità, i limiti e la reale usabilità di questi prodotti; ecco le recenzioni.

 

Mule on Android

Il primo programma che ho provato sul mio smartphone android si chiama Mule on Android.

Questa App è piuttosto leggera ed è in effettivamente in grado di connettersi alla rete ED2K ossia quella di eDonkey2000.

L’app è piuttosto scarna e gratuita, la si puo’ scaricare direttamente da Google Play ed è disponibile anche in lingua italiana.

emule per android: l'app Mule on Android
emule per android: l’app Mule on Android

Come precisato all’inizio della guida questi software hanno spesso funzionalità limitate; in questo caso infatti non è possibile condividere i file del proprio dispositivo con altri utenti ma solo cercare i file e scaricali (solitamente è quello che però serve).

 

Attraverso le varie schermate è possibile:

  • cercare un determinato file con la funzione trova
  • controllare lo status dei file che si sta scaricando (funzione transfer); si puo’ vedere la velocità di trasferimento ed avere un’idea dei tempi di scaricamento
  • gestire i settings personali come nome utente; dove salvare i file scaricati
  • scegliere a quali servers connettersi e se attivare o meno la rete KAD.

E’ molto semplice da utilizzare e i file vengono scaricati senza problemi.

Free Mule for Android

mule for download - emule per android
mule for download – emule per android

Anche quest’app permette di connettersi alla rete ED2K ed iniziare a cercare file sui server, scaricare file sul propio device ed anche condividerli. Come la precedente fa il suo dovere seppure le funzionalità sono piuttosto scarne.

Il software è supportato direttamente in Google Play

 

BitTorrent

In alternativa si puo’ optare per l’app di BitTorrent che alla pari del suo fratello maggiore sviluppato per PC consente anch’egli di cercare files e scaricarli direttamente dal dispositivo mobile. Le precauzioni sono le medesime fatte ad inizio articolo. Anche in questo caso ho scaricato il file direttamente da GooglePlay e vi consentirà di fatto di cercare, scaricare e visualizzare torrent (i file multimediali) direttamente dal cellulare. Anche in questo caso il feedback testando l’app è buono; la funzione di ricerca funziona alla perfezione ed il prodotto

emule per android: l'app BitTorrent
emule per android: l’app BitTorrent

 

 

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