L’oleandro è una pianta molto apprezzata, che in genere cresce anche spontanea nella zona mediterranea. Si tratta di una pianta molto resistente, anche agli agenti atmosferici sia caldi che freddi.
Proprio per questo, e per la sua varietà di fiori profumati e colorati, è spesso usata come pianta nelle decorazioni urbane o in giardino da chi vuole un tocco di colore senza troppo dispendio di tempo ed energie. La sua tolleranza alle potature, poi, lo rende anche ideale per essere piantato in vaso.
Quando piantare l’oleandro

Sarebbe impensabile piantarlo da seme, dato che ci vorrebbero anni prima che raggiunga un’altezza considerevole e fiorisca. Di solito si comprano giovani piante da mettere a dimora o si procede per talea.
L’oleandro non ha esigenze specifiche per quanto riguarda il terreno, ma potendo scegliere sarebbe meglio che contenga un po’ di sabbia per renderlo drenante e un po’ di fertilizzante naturale. Per quanto riguarda l’esposizione, preferisce zone soleggiate.
Il periodo di messa a dimora va da marzo a maggio e prima di trapiantarlo dovrete scavare una buca profonda liberando la terra da erbacce e sassi che impedirebbero la crescita della pianta.
Potare l’oleandro

L’oleandro sopporta bene la potatura e per questo è molto indicato per la coltivazione in vaso, in cui dovrà essere potato spesso per contenerne la forma. La potatura si esegue l’anno dopo la messa a dimora, tagliando quei rami che crescono troppo per mantenere l’equilibrio della pianta. Di solito la potatura include la rimozione di fiori, foglie e rami secchi, ma a volte anche di rami in salute. Se decidete di tagliate dei rami già grandi, assicuratevi di applicare della polvere antifungina per evitare infezioni e di sterilizzare le cesoie sia prima che dopo il taglio.
L’oleandro in vaso

Oltre alla potatura, l’oleandro in vaso ha bisogno di altre accortezze. Ad esempio, se coltivato in vaso avrà bisogno di più annaffiature, ma anche di un fertilizzante due volte al mese, per aiutare la fioritura.
In inverno è bene proteggere la pianta con la pacciamatura, mettendo sul terriccio del materiale per proteggerla dal freddo. Leggi il nostro articolo sulla pacciamatura per sapere come fare. In caso di freddo intenso, riparare la pianta avvolgendola con sacchi di tessuto non tessuto.
L’oleandro è velenoso?
L’oleandro è velenoso in tutte le sue parti, sia fiori che foglie che rami. Bisogna quindi stare attenti a non ingerire alcuna sua parte, stando attenti soprattutto se si hanno animali domestici o bambini piccoli con il vizio di “assaggiare” un po’ di tutto. In caso di ingestione i sintomi possono essere mal di testa, problemi gastrointestinali, diarrea o, nei casi più gravi, problemi cardiaci. Se avete ingerito parti di oleandro o se sospettate che qualcuno l’abbia fatto, rivolgetevi subito a un medico.
Per sicurezza, usate sempre dei guanti quando lavorate sul vostro oleandro.
A parte questa tossicità, l’oleandro è una pianta molto gradevole, con fiori di diversi colori e molto profumati che potrà rallegrare il vostro giardino o terrazzo con manutenzione (quasi) zero.