L’origano, come quasi tutte le piante aromatiche, è una pianta molto forte che si adatta benissimo a climi e terreni diversi. Basti pensare che in alcune zone cresce addirittura in modo spontaneo per capire che anche chi non ha il pollice verde può provare a coltivarlo. E i risultati saranno sicuramente buoni.
Si tratta di una pianta a cespi e può raggiungere altezze fino a 80 centimetri. Vediamo insieme come coltivare l’origano nell’orto o in vaso.
Clima e temperatura
Come quasi tutte le aromatiche, l’origano non ha particolari esigenze e resiste bene ai diversi tipi di clima, incluso il freddo intenso. Per quanto riguarda la posizione, però, è meglio soleggiata per far crescere rigoglioso il nostro origano. Questa pianta può infatti cambiare aroma a seconda del luogo in cui cresce e, si dice, l’origano migliore è quello cresciuto vicino al mare. Se non vivete vicino al mare, però, non preoccupatevi: un origano gustoso può crescere ovunque!
Terreno
L’origano è di bocca buona e si adatta a tutti i terreni, anche quelli poco concimati. Consigliamo però una concimazione profonda qualche mese prima di piantarlo. L’unica cosa che teme sono i ristagni idrici, che si combattono facilmente irrigando l’origano parsimoniosamente e mischiando un po’ di sabbia al terreno per renderlo drenante.
Seminare l’origano

Come per molte piante, si può decidere se coltivare l’origano a partire dal seme o tramite la talea. In entrambi i casi si dovrà prima concimare il terreno, poi procedere al metodo scelto; ovviamente scegliendo la semina, i tempi per poter raccogliere l’origano si allungheranno un po’. Con la talea, invece, basterà prendere un rametto di origano e metterlo a dimora in terra o in vaso e annaffiarlo leggermente. Tenete presente che l’origano è una pianta spontanea e non è affatto raro ritrovarsi dopo il suo primo ciclo altre piantine di origano per l’orto. Ottime da regalare o da mettere in vaso.
Quando raccogliere l’origano
In generale, l’origano si può raccogliere in ogni periodo dell’anno, bisogna però avere alcune accortezze. Ad esempio, bisognerebbe evitare la raccolta quando la piantina è ancora giovane: meglio aspettare che si sviluppi completamente (quindi se avete fretta, vi conviene la talea). Se vogliamo un aroma intenso, poi, dovremo aspettare che la pianta fiorisca e ciò avviene indicativamente da maggio a settembre, anche se il periodo esatto varia in base a vari fattori quali temperatura, età della pianta, terreno etc.
Quando volete delle foglioline di origano, non strappate il rametto; piuttosto recidetelo con delle forbici per evitare di danneggiare la pianta. Prendete il rametto invece di staccare le foglioline, perché questo vi permetterà di essiccare l’origano.
Come essiccare l’origano
L’origano si usa quasi sempre essiccato e questo perché il processo di essicazione aumenta il suo aroma. Come si essicca l’origano, dunque? Prima di tutto bisogna sapere che si essicca il rametto intero, staccando le foglioline solo una volta essiccato. Per farlo bisognerà legare insieme qualche rametto e appenderli in un luogo ombreggiato e ventilato. Una volta essiccato potrete prenderne le foglie e i fiori e usarli per condire le vostre pietanze.