L’orchidea è una pianta molto apprezzata e oggi molto diffusa nelle nostre case, è una pianta proveniente da climi sub tropicali ed è quindi utile imparare alcune semplici nozioni su come come curare l’orchidea in casacome curare l’orchidea in casacome curare l’orchidea quando cadono i fioricome curare l’orchidea in casacurare l’orchidea per mantenerla sempre nelle migliori condizioni.
Partiamo dal principio.. l’orchidea è un regalo molto diffuso e gradito: una pianta che regala abbondanti e durature fioriture che richiede delle cure semplici per mantenere il proprio aspetto rigoglioso. Solitamente la fioritura dura più di 3 mesi.
E’ una pianta molto diffusa, ne esistono infatti quasi 200 varianti la maggior parte originarie delle aree tropicali e subtropicali. È da sempre un simbolo di esclusività legata sia alla bellezza del fiore ma anche alla difficoltà nella sua coltivazioni che l’avevano resa un vezzo di ricchi nell’800 e ‘900.
Oggi l’orchidea è divenuta una pianta alla portata di tutti; in tutti i garden ed i supermercati è possibile acquistarne una ad un prezzo anche sotto i 10 euro durante i periodi promozionali.
Fatte quindi le doverose presentazioni vediamo ora quali sono i pochi requisiti fondamentali per avere una pianta sempre curata.
- esposizione diretta verso il sole
- umidità per l’apparato radicale
- temperatura
Esposizione al sole: su questo punto non ci sono sconti né vie di mezzo; il punto fondamentale per avere una pianta d’orchidea rigogliosa è porla vicino ad una finestra con esposizione a sud.

La luce deve arrivare forte e diretta; le orchidee la amano. Se avete un appartamento buio o una casa rivolta a nord l’orchidea non è il fiore che fa per voi. L’unica soluzione che potreste tentare è quella di aiutare la pianta con delle lampade apposite per fiori (growing lamps) dove di fatto andate a ricreare le stesse caratteristiche della luce del sole. E’ una soluzione abbastanza costosa (siamo sui 50 euro minimo) e non proprio semplice da gestire. …a volte meglio riuninciare…
Una piccola nota: spesso le orchidee sono venute in un vaso trasparente. Questo vaso non è li per caso ma ha una funzione specifica. Le orchidee effettuano infatti la fotosintesi anche mediante le radici (che spesso sono aeree). E’ quindi importante qual ora la stanza non abbia un’illuminazione già perfetta mantenere l’apparto radicale a vista nel vaso trasparente.
Uno dei principali sintomi che la pianta manifesta se la quantità di luce e sole è troppo limitata è l’accartocciarsi delle foglie ed in generale la riduzione del processo vegetativo.

Umidità: l’orchidea è una pianta che, come visto prima, è molto diffusa specialmente nelle aree tropicali e subtropicali, se vogliamo quindi farla crescere rigogliosa dobbiamo in qualche modo cercare di ricreare il più possibile un microclima similare. La pianta ha quindi bisogno di mantenere l’apparato radicale sempre umido.
Attenzione: umido è diverso da bagnato. Si suggerisce di utilizzare infatti uno spruzzino per umidificare l’impianto radicale. Specie d’inverno (con l’accensione dei termosifoni) il clima in casa si fa più secco. Controllare quindi con più frequenza l’umidità delle radici ed agite di conseguenza. Con lo spruzzino umidificate non solo le radici ma anche le foglie, lo stelo ed i fiori. La pianta apprezzerà queste premure.
Come detto l’orchidea adora l’umidità ma odia avere le radici in ammollo. Mettere ad ammollo l’apparato radicale porterà rapidamente la pianta alla marcescenza; evitatelo ora che lo sapete.
Dal punto di vista dell’acqua evitate acque dure a PH troppo elevato. Uno dei sintomi che testimonia l’utilizzo d’acqua troppo dura ossia calcarea è appunto il progressivo ingiallimento delle foglie di tutta la pianta. Nel caso si presentasse questa situazione interrompete l’utilizzo dell’acqua del rubinetto per passare all’acqua piovana oppure nel caso non riuscite a procurarvene utilizzate l’acqua naturale in bottiglia (soluzione rapida e a basso costo).
Se le foglie di orchidea ingiallite crescono ovunque, per irrigarla state usando acqua calcarea, quindi iniziate a usare acqua “dolce” e somministrate dei concimi a base di ferro.
Temperature: l’orchidea deve come detto ad inizio articolo molto della sua fama di esclusività alla difficoltà con cui in ‘800 e ‘900 essa veniva coltivata. Gran parte della difficoltà ai tempi era legata al costo di mantenere locali sempre a temperature costanti intorno ai 20 gradi max 27 di giorno e 15 durante la notte. E’ quindi una pianta che non ha alcuna speranza di sopravvivenza alle nostre latitudini se non in appartamento, ricordatevelo bene.
Come avete avuto modo di leggere esistono circa 200 tipi di orchidee ognuna con le proprie caratteristiche e gradi di tolleranza verso il freddo ma è bene ricordare che l’orchidea phalaenopsis, ossia quella che più comunemente troviamo nelle nostre abitazioni non ama temperature al disotto dei 20 gradi. Un utile indicatore a tal proposito è la superficie delle foglie e più in generale di tutta la pianta. Se su di essa troviamo delle macchioline esse spesso sono un indicatore della temperatura troppo bassa.
Terminato il ciclo di fioritura della pianta non liberatevene, aspettate qualche mese e vedrete che il ciclo naturale della pianta la porterà ad effettuare una nuova fioritura anch’essa abbondante e duratura come quella che l’ha preceduta.
Se volete aiutare la pianta dopo circa un mese dalla fine della fioritura vi accorgerete che la parte più alta dello stelo tende a seccare in modo naturale, recidete questa parte con una forbice applicando un taglio netto, questo aiuterà la pianta nel normale processo vegetativo.
Ultimo tema nella cura dell’orchidea è quello relativo alla sua concimazione.
L’orchidea è una pianta che richiede un apporto nutritivo abbastanza limitato; le radici sono aeree e quindi la concimazione avviene sotto forma liquida.
In commercio potete trovare dei fertilizzanti appositi dedicati alla coltivazione dell’orchidea; leggete sempre bene le confezioni a tal proposito poiché vi sono dei fertilizzati più indicati per particolari cicli della pianta: alcuni sono indicati per il ciclo vegetativo altri nel ciclo di fioritura e cosi discorrendo. Alcuni di questi fertilizzanti hanno già integrato l’aeratore (spruzzino) per facilitare l’erogazione del prodotto. Il prezzo è di solto sotto i 10 euro.