La lavanda è una pianta cespugliosa molto usata per decorare terrazze, giardini, ma anche giardini pubblici. In estate fiorisce, facendo sbocciare una miriade di fiorellini color lilla e profumatissimi. I rametti con i fiori possono essere essiccati e usati per fare profumatori d’ambienti o per armadi. Si tratta di una pianta molto facile da curare, anche per chi è alle prime armi. Vediamo insieme come coltivare la lavanda.
Clima e temperature
La lavanda è molto semplice da coltivare proprio perché si adatta a diversi climi e temperature. Resiste bene sia al caldo che al freddo, anche a temperature sotto lo zero, ed è molto resistente. Tuttavia, è sempre meglio proteggerla con dei teli in plastica se le temperature si abbassano troppo, per evitare spiacevoli danni. In alcune zone cresce addirittura come pianta spontanea.
Come piantare la lavanda
Se è vero che la lavanda resiste alle basse temperature, è anche vero che quando si semina o si trapianta ha bisogno di qualche cura extra. Per questo è meglio seminarla in primavera, quando le temperature sono miti. La lavanda può essere piantata a partire dal seme (se scegliete questa opzione armatevi di tanta pazienza) oppure si può comprare una piantina già cresciuta e metterla a dimora in giardino oppure rinvasarla. In alternativa, dato che è possibile trovarla molto spesso in natura, è possibile tagliare un rametto robusto e piantarlo a terra con la tecnica della talea.
Irrigazione
Anche l’annaffiatura non rappresenterà un problema, dato che la lavanda non ha particolari esigenze. Basterà bagnarla solo al bisogno, se il terreno è rimasto secco da qualche giorno. Non abbondate con le annaffiature e lasciate che il suolo si inumidisca solamente, senza creare pericolosi ristagni d’acqua.
Potare la lavanda
La potatura della lavanda è forse l’unica cosa che richiede un po’ più di attenzione e impegno. Prima di tutto è un’operazione da fare solamente dopo la fioritura. Dovrete eliminare con cura i fiori secchi e non preoccupatevi se vi sembrano troppi: la vostra pianta tornerà presto rigogliosa come prima.
La potatura è essenziale in quanto permette alla pianta di recuperare le forze e di far crescere nuovi steli e nuovi fiori per la stagione successiva.
Lavanda in vaso
Nonostante si tratti di una pianta cespugliosa, è possibile coltivarla anche in vaso e questo la rende consigliatissima per abbellire terrazzi e balconi.
Potete piantare una talea in un vasetto o trapiantare una piantina acquistata per poi rinvasarla ogni anno in un vaso leggermente più grande. Usate del terriccio fertilizzato e mischiatelo con un po’ di sabbia per renderlo drenante. Annaffiate la lavanda solo al bisogno e proteggetela dal freddo eccessivo, soprattutto durante i primi anni.
Come essiccare la lavanda?
Questa pianta è spesso usata come profumatore di ambienti o come profuma biancheria in cassetti e armadi, ma come conservare le sue spighe? Basterà raccoglierle nel pieno della fioritura, recidendole con cura. Poi mettetele in un luogo chiuso e fresco fino a completa essiccatura.
In definitiva, coltivare la lavanda in giardino o in vaso è davvero facile. Basta solo potarla ogni anno dopo la fioritura e il gioco è fatto. Il cespuglio può essere usato anche per decorare giardini e delimitare vialetti.