L’oleandro è una pianta molto apprezzata per i suoi fiori, presenti tutta l’estate e molto profumati, e per il fatto che sia una pianta che si adatta ad ogni clima avendo bisogno di poche cure per crescere rigogliosa nei nostri giardini. Come spesso accade, anche questa pianta viene quasi sempre riprodotta per talea.
Ecco quindi una piccola guida per riprodurre l’oleandro per talea, sia in terra che in acqua.

Attenzione
Prima di spiegarvi questi procedimenti, è bene fare una precisazione: l’oleandro è considerato una pianta velenosa per l’uomo ed è quindi bene prendere delle precauzioni. Le parti verdi e i rami dell’oleandro sono tossici (la sua legna infatti non andrebbe mai bruciata per fare barbecue), per questo consiglio l’uso di guanti durante l’operazione di talea e di molta attenzione durante la procedura.

Riprodurre l’oleandro per talea in terra
Una volta muniti di guanti, vi serviranno delle cesoie ben affilate, che andrete a disinfettare con un po’ di alcol. Andate ora dall’oleandro e selezionate rami giovani, che non siano ancora fioriti e tagliatene uno a circa 15 centimetri. L’ideale sarebbe un taglio a punta, ma se non riuscite subito, potrete correggere il taglio in seguito. In seguito è bene pulire la parte inferiore, almeno 5 centimetri, dalle foglie, lasciando il ramo nudo.
A questo punto potete piantare la vostra talea di oleandro direttamente a terra, oppure, per favorire la crescita delle radici, potete applicare alla parte da interrare un prodotto per favorire la crescita delle radici, acquistabile sia online che in qualsiasi negozio di giardinaggio. Dopodiché, potrete mettere la vostra talea in un vaso o a terra, avendo cura di mescolare al terriccio un po’ di sabbia per drenare l’acqua. Anche se potete mettere la talea direttamente in giardino, vi consiglio di tenerla per i primi tempi in vaso, in modo da proteggerla durante la prima estate e il primo inverno. Questo perché la talea è molto fragile durante il suo primo anno.

Riprodurre l’oleandro per talea in acqua
Anche per l’oleandro, come per diverse altre piante, è possibile effettuare la talea in acqua. Il procedimento di taglio rimane invariato rispetto alla talea in terra, ma invece di piantarla in un vaso, metteremo il nostro rametto in un vaso di acqua. Una volta riempito d’acqua il vaso o il bicchiere, ricopritelo di carta stagnola e poi infilate la vostra talea nel bicchiere facendo un buco nella stagnola. In un vaso possono stare anche più talee alla volta. Se scegliete questo metodo, non avrete bisogno del prodotto radicante.
Tenete il bicchiere in un posto ben soleggiato e non cambiate mai l’acqua: a mano a mano che diminuisce, aggiungetene di fresca. Una volta cresciute le radici, di almeno un paio di centimetri, la vostra talea sarà pronta per essere interrata.
In entrambi i casi, la talea va effettuata solo in primavera. Ricordate di proteggervi le mani con dei guanti per evitare intossicazioni e di sterilizzare le cesoie prima e dopo l’uso, in modo da non trasportare eventuali infezioni fungine ad altre piante. In ogni caso, sarebbe bene assicurarsi che la pianta da cui tagliate il ramo sia in salute.
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