Uber è tra le aziende più attive al mondo in tema di mobilità in senso lato e con le recenti dichiarazioni conferma il proprio impegno nello sviluppo di un sistema di taxi volanti (aerial ridesharing) entro il 2023.
Facciamo un passo indietro..
Uber è oggi attiva con progetti di vario tipo: da Uber eats che si occupa di food delivery, passando per Jump che offre spostamenti con monopattini e bici fino ad arrivare a Freight impegnata nel nolo di mezzi pesanti.
Tutti questi puntini apparentemente slegati tra di loro hanno invece un forte tred dunion volto a spostare il concetto iniziale Uber come un’app che forniva un sistema alternativo a quello del taxi ad una piattaforma globale per la logistica in tutte le sue accezioni.
Da anni Uber investe pesantemente nel proprio progetto UberAir impegnandosi nello sviluppo sia di un taxi volante sia di un sistema di porti chiamati Skyports volti a facilitare le operazioni di decollo ed atterraggio.
Appare quindi di grande rilievo la notizia o meglio la conferma di pochi giorni fa lda parte del un componente del management di Uber (Spagna) che va a confermare la deadline del 2023 come data ufficiale per entrata in funzione del servizio di aereo taxi targato Uber.
A corollario di questa notizia emerge inoltre un nuovo dettaglio importante: l’intensificarsi dei contatti tra NASA e la stessa Uber per la definizione delle future regole di operatività di questo nuovo prodotto che tra pochi anni potrebbe vedere la luce e che andrebbe di fatto totalmente regolamentato.